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Caratteristiche comuni della casa contadina


 

La corte

La corte era il prolungamento del portico e della stalla, doveva essere abbastanza larga da permettere le manovre del carro e delle bestie, molto spesso si potevano trovare varie cataste di legna.

In passato era sempre in terra battuta, rassodata da tanti sassi, punteggiata dagli escrementi delle galline, le quali raspando mettevano disordine.

Periodicamente  il contadino metteva in ordine la corte e non faceva mancare in qualche angolo delle viti d’uva precoce o da tavola e, quando lo spazio era ampio, faceva crescere anche qualche pianta di gelso. Nella corte si trovava un altro elemento: "l’albio" che era scavato nella pietra e serviva come contenitore di acqua per gli animali.

I servizi igienici

Fra tutte le parti della casa, al gabinetto era riservata l’ultima cura. Esso era un baracchino di muratura o in legno costruito accanto al letamaio. Aveva un’ asse trasversale con un foro che dava nella vasca della concimaia e, solo raramente, era dotato di un sedile in legno. Per la notte ci si serviva del vaso o di un secchio.

Il letamaio

Nell’ economia della casa di campagna, il letame ha avuto, una parte fondamentale. Il letamaio sorgeva appena fuori dalla stalla, era collocato su una base di sassi coperti con  una tettoia affinchè la pioggia non lo potesse  “lavare”.  Al tempo dell’ aratura il letame era portato sui campi dove veniva sparso per arricchire il terreno.

Il selciato

Sulla lettiera delle vacche, sotto il portico, attorno alla casa , sui marciapiedi, il pavimento era spesso formato da selciato. Era costituito da ciottoli di torrente, della grandezza di un pugno, di diversa colorazione, bianca di calcare o grigia di basalto. Erano collocati uno dopo l’altro su un fondo di sabbia, venivano prima battuti singolarmente con un martello e alla fine tutti insieme con una specie di mazza.

I pavimenti

I pavimenti delle case del passato erano sempre gli stessi. Erano in “quarèlo” (mattone) al pian terreno e in tavolato di abete o pioppo nei piani superiori.

Il pavimento in “quarèlo” era di solito formato con pezzi rettangolari disposti regolarmente uno a fianco dell’altro, ma nelle case più signorili veniva disposto a spina di pesce. I pavimenti di taluni locali meno importanti come la caneva (a volte anche la cucina) erano addirittura in terra battuta.