introduzione dur.fascismo Luigi Posenato Partigiani vita quotidiana diario del nonno rigraziamo

RONCÀ
PRIMA E DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE


 
testo e quaderno del periodo





tesserra del P.N.F.
rilasciata a Roncà

   

Prima e durante la Seconda Guerra Mondiale le scuole di Roncà, Terrossa, Brenton e Santa Margherita erano affidate ai preti e funzionavano regolarmente.
I nostri nonni ci raccontano che per la scuola avevano un solo libro che raggruppava materie come storia, geografia e scienze; un libro per l'italiano, un altro per la matematica. Avevano un quaderno per la brutta copia e uno per la bella entrambi a righe, quello di matematica a quadretti. In campagna era diffusa l'idea che chi studiava non era degno di fare il lavoro del padre, per cui chi aveva tanti figli comprava i libri per il primo, che sarebbero serviti a tutti gli altri. Sebbene Roncà fosse un paese piccolo e poco interessante, dove le scuole erano poco frequentate ci fu una maestra, Ottavia Bonafin che ricoprì importanti incarichi nella rivista "scuola italiana moderna" e diede alle stampe parecchi libri per ragazzi presso la casa editrice " LA SCUOLA. Sia a Roncà che a Terrossa furono aperte con continuità delle scuole serali per adulti tenute da sacerdoti, con le quali si cercava di ridurre l'analfabetismo adulto e fornire indicazioni anche di agronomia per aiutare i contadini nel loro lavoro. Durante il periodo fascista la scuola aveva il dovere di educare i ragazzi in modo che poi potessero diventare futuri fascisti.
I maestri e le maestre sovente provenivano dallo stesso comune della scuola o al massimo abitavano nei paesi limitrofi. I maestri erano molto severi tanto che i nostri nonni si ricordano ancora del maestro Augusto Posenato soprannominato "maestro Oro" e che lavorò anche dopo la Seconda Guerra Mondiale. Raccontare le vicende relative alla costruzione dell' edificio della scuola nel comune di Roncà è un'impresa molto difficile a causa di dibattiti, di contrapposizioni tra frazioni, di progetti fatti, rivisti, rifatti, di dilazionamenti di fondi e a causa delle due guerre mondiali.
I nostri nonni ci hanno raccontato che in tutte le aule c'erano dei crocifissi e all'inizio di ogni giornata scolastica si diceva "l'Ave Maria". Le classi erano abbastanza pulite e il pavimento era formato da assi di legno, i banchi sempre di legno erano da due posti e siccome non si usavano penne biro, ma si usava il calamaio, i banchi erano sempre sporchi. A Roncà e Brenton tutte le attività scolastiche erano concentrate al mattino, mentre a Terrossa le lezioni si svolgevano due ore al mattino e due al pomeriggio. In quel periodo si dava poco valore allo studio, importante era invece il lavoro nei campi e l'aiuto dato ai genitori.
I bambini erano poco disciplinati, dimostravano poca indole verso lo studio, molti erano balbuzienti; inoltre alcuni documenti scritti lasciati dagli insegnanti lamentano una grande maleducazione tra gli alunni che si picchiavano fra di loro e non avevano rispetto per gli adulti. Per mantenere la disciplina venivano usati castighi che prevedevano la mortificazione fisica: ciò era generalmente accettato.

   


alunna con classica divisa

la pagella con le relative discipline