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PRIMA E DURANTE LA SECONDA GUERRA
MONDIALE |
dizionario
del fascismo |
Ci
furono però episodi in cui si oltrepassò il limite,
come il caso di una bambina di 6 anni colpita da una
verga sulla fronte dalla maestra, la quale fu richiamata
subito dall' autorità a rispettare il regolamento. La
maestra si difese dicendo che la bambina era
disobbediente e non voleva saperne di studiare. La scuola
era lo strumento principale per insegnare comportamenti
ritenuti validi dalla società, quali l'obbedienza, il
rispetto, la laboriosità, la fiducia nei superiori, la
pazienza e la speranza. Nelle scuole femminili si
crearono dei gruppi di canto considerati un riposo dalle
lezioni, lavori di cucito, di pizzo, all''uncinetto, di
fazzoletti e piccole camicie. La nonna di Chiara, una nostra compagna, è andata a scuola solamente fino alla terza elementare, perché mentre i suoi genitori andavano a lavorare, doveva rimanere a casa a cucinare per tutti. Durante il regime fascista era importante migliorare la costituzione fisica dei bambini per questo vennero create colonie al mare ma siccome molte famiglie di Roncà non potevano permetterselo, si organizzarono le colonie elioterapiche organizzate d' estate nei cortili scolastici. Anche a Roncà il podestà diede 6000 lire per costruire una casa per dare al paese una colonia elioterapica. "Dio, patria e famiglia" erano i tre valori propagandati dalla cultura del tempo ai ragazzi ed ai cittadini di ogni età. Il regime fascista aveva, fra le sue finalità, quella di ricercare l'orgoglio di essere italiani, anzi discendenti dagli antichi romani, e organizzava la gioventù nell'opera nazionale balilla e più tardi nella gioventù del littorio, che aveva i suoi rappresentanti in ogni comune. Le varie istituzioni fasciste, dapprima appoggiate normalmente nei locali delle scuole, in alcuni paesi avevano un loro edificio, la casa del fascio. Il comune, privato del suo consiglio eletto dalla popolazione, era retto dal podestà di nomina prefettizia, che fra i suoi compiti aveva quello di sorreggere le varie istituzioni fasciste delegate alla formazione di giovani convinti a credere, obbedire e combattere. I ragazzi, giunti ad una certa età, festaggiavano la vestizione fascista, sorretti dal finanziamento del comune. Le informazioni che abbiamo ci dicono che il sabato le bambine ricamavano e facevano ginnastica indossando la divisa delle piccole italiane costituita da una camicia bianca e una gonna nera con un berretto nero. I bambini invece facevano esercitazioni paramilitari indossando una camicia nera, pantaloni grigio-verde e una cacciola. Entrambe le divise avevano lo stemma del fascio. |
cartolina
che esalta la dottrina del fascismo |