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Luigi Posenato è tornato a casa


  RONCÀ.
Torna a casa la salma del carabiniere
    Fu ucciso dai tedeschi l’8 settembre 1943
14 Febbraio 2005
 (larena.it)

Le spoglie
di Luigi Posenato, rimaste per 62 anni con quelle di altri caduti nel cimitero del Verano, saranno sepolte nel suo paese


Luigi Posenato
, di Pio e fu Boschetto Ida, nato a Roncà il 3 Novembre 1917 e arruolato nell'Arma dei Carabinieri il 16 luglio 1936. Presta servizio durante la Seconda Guerra mondiale nella 607^ sezione carabinieri, dislocata in Africa Orientale.

Il suo reparto appartiene alla legione territoriale di Roma e proprio nella capitale si trova il carabiniere Posenato l'8 settembre 1943, il giorno dell'armistizio. La radio annuncia la resa dell' Italia agli alleati ; mentre il re e gli altri comandi stanno raggiungendo Bari, per sfuggire alla cattura da parte dei tedeschi, le forze armate sono allo sbando. Tra i reparti che restano al loro posto c'è quello del carabiniere veronese.

Alle 17.00 circa del giorno successivo, il 9 settembre 1943, Luigi Posenato è in servizio, insieme ad altri tre militari al posto di blocco numero due, posto all'ingresso del quartier generale dell' aeronautica militare, situato a Gallicano nel Lazio, località Villa San Pastore, sulla strada per Palestrina, con l'ordine di lasciar defluire i reparti tedeschi in transito, ma di respingere altresì qualsiasi tentativo di disarmo da parte degli stessi. Improvvisamente, prosegue la ricostruzione fornita dai carabinieri, "giunge sul posto un'auto colonna di circa 20 autocarri composta da soldati tedeschi diretti al nord. Il loro atteggiamento sembra amichevole pertanto il carabiniere Posenato, capo servizio poichè più anziano, ne consente il traffico. Quando tutti i mezzi sono passati, la colonna si arresta all'improvviso e dai camion scendono alcuni soldati tedeschi; uno di essi si avvicina afferrandogli la bandoliera e intimandogli perentoriamente di consegnare la pistola nonchè di abbandonare subito il posto". Posenato, però, "divincolandosi energicamente grida: << neanche se mi ammazzi. Sono un carabiniere!>>. Mentre porta la mano alla custodia per estrarre la pistola in dotazione, pur conscio di non poter avere ragione dei nemici tanto più numerosi, viene assalito da alcuni militari tedeschi che lo immobilizzano. Ancora una volta riesce a svincolarsi dalle mani nemiche, ma una raffica di mitra sparatagli da breve distanza lo ferisce mortalmente".

Il sacrificio del giovane carabiniere non è stato inutile " in quanto", continua la ricostruzione dell'ufficio storico, "attardando i tedeschi al posto di blocco, ha consentito al presidio aeronautico di organizzarsi per la difesa e di respingere i tedeschi in ritiro verso Palestrina".

Ora le spoglie di Luigi si trovano presso il Sacrario del cimitero di Roncà unite a quelle di altri combattenti fra cui Luciano Dal Cero detto "Manara".

 



Luigi Posenato