Progetti
Integrazione
di
alunni
in
situazione
di
handicap
|
L'integrazione degli alunni in
situazione di handicap prende avvio dall'individuazione
delle cause della situazione di svantaggio e
dall'acquisizione della documentazione utile. Dopo un
periodo di osservazione si definiscono le aree di
difficoltà dell' alunno, si determinano le aree
potenziali (che l'alunno è in grado comunque di fare pur
nella difficoltà evidenziata) e se ne individuano i
bisogni educativi. L' obiettivo che si intende perseguire
è lo sviluppo delle potenzialità dell' alunno in
situazione di difficoltà nelle aree maggiormente
compromesse, nel rispetto dei suoi tempi e ritmi di
apprendimento. Per ogni alunno in
situazione di svantaggio viene elaborato il Piano
Educativo Personalizzato, alla cui
stesura concorrono linsegnante di sostegno e gli
insegnanti di modulo o di classe, per garantire una reale
integrazione attraverso:
- diritto alla diversità ;
- diritto alle medesime
opportunità educative;
diritto allo studio.
Il P. E. I., quindi, fa propri
alcuni importanti diritti riferiti alla persona:
diritto alla diversità come un elemento da valorizzare;
diritto alle medesime opportunità educative che
significa offrire opportunità in base alle capacità,
alle competenze e alle abilità espresse;
diritto allo studio per il quale ognuno deve avere
l'opportunità di conseguire il livello di istruzione a
lui più congeniale.
Le medesime opportunità formative vengono garantite
dalla scuola anche per gli alunni che, pur sprovvisti di
documento di certificazione dell' ASL, presentano gravi
carenze didattiche legate a situazioni di svantaggio
socio-culturale.
|
| Integrazione
degli alunni
stranieri

|
Il nostro Istituto
Comprensivo ha visto in questi ultimi anni l' ingresso di
un numero elevato di bambini stranieri, (87 in questo
anno scolastico). I nuovi arrivati sono solitamente privi
di qualsiasi competenza della lingua italiana e
scarsamente alfabetizzati. Pertanto l'Istituto avverte la
necessità di conoscere e di affrontare la situazione con
la massima efficacia possibile, attraverso l' attuazione
di unprogetto di integrazione.
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA
Obiettivi del progetto:
Raccolta di informazioni sulla famiglia e sul percorso
scolastico dell'alunno/a.
Inserimento nella classe più idonea.
Creazione di un rapporto costruttivo e di fiducia con la
famiglia.
Risorse umane:
- Dirigente Scolastico
- Personale di segreteria
- Docenti di modulo/classe
- Mediatori linguistici (se disponibili)
Tempi: Non più di tre giorni tra
l'iscrizione e l'inizio della frequenza
Modalità
Prima fase: Iscrizione e
raccolta di informazioni anagrafiche,
Seconda fase: Raccolta di
informazioni sulla famiglia e sul percorso scolastico su
modulo prestampato
Terza fase: Ulteriore
raccolta di informazioni con verifica del grado di
conoscenza della lingua italiana da parte del referente
intercultura del plesso e proposta di inserimento
provvisorio nella classe più adeguata ,
Quarta fase: Comunicazione
scritta ai docenti di modulo o al coordinatore di classe
contenente copia della domanda d' iscrizione,
informazioni raccolte e indicazione della data di
frequenza (Dirigente Scolastico)
Quinta fase: Gli
insegnanti preparano la classe all' accoglienza del/la
nuova/o alunna/o e predispongono l'attivazione delle
risorse,
Sesta fase: Inizia la
frequenza dell' alunna/o e si attivano le risorse per l'
integrazione (progetto accoglienza),
Settima fase: I Docenti
valutano la necessità di un colloquio con la famiglia ,
Ottava fase: Assegnazione
definitiva dell' alunna/o al modulo o alla classe
(Dirigente Scolastico) in base alla relazione degli
insegnanti
Il progetto d'integrazione continua attraverso:
PROGETTI DI ALFABETIZZAZIONE in
lingua italiana che saranno avviati nei vari plessi dell'
Istituto, grazie ai fondi previsti dall'art.9 del
C.C.N.L. e durante le attività di compresenza e
disponibilità degli insegnanti.
LA MEDIAZIONE CULTURALE che ha lo
scopo di favorire l'inserimento degli alunni stranieri,
agevolando la comunicazione linguistica e valorizzando la
cultura d'origine. Il nostro Istituto, avvalendosi dell'
iniziativa gestita dal Comune di Verona, ha richiesto la
presenza di mediatori linguistico/culturali delle diverse
etnie. L' utilizzo di mediatori culturali risulta
efficace nelle fasi di prima accoglienza dell' alunno
straniero, nel rapporto scuola-famiglia, nella mediazione
interculturale in classe (laboratori interculturali). |