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Oli usati
Batterie per auto


olio
lubrificante

    Una sostanza molto comune ma estremamente inquinante è rappresentata dall'olio lubrificante utilizzato in motori e macchinari industriali. Basti pensare che 5 litri d'olio usato (la quantità contenuta nel motore di un'auto di media cilindrata) sono sufficienti a coprire con una sottile pellicola di cinquemila metri quadri, impedendo l'ossigenazione del terreno. Allo stesso modo, riversando l'olio usato nelle fognature si rischia di devastare l'ambiente marino, mentre bruciandolo senza le dovute precauzioni si disperdono sostanze velenose nell'atmosfera (il piombo ad esempio).
Al contrario, se l'olio usato viene raccolto in modo differenziato può servire per produrre basi lubrificanti rigenerate oppure, dopo essere stato trattato, può essere bruciato in forni speciali, offrendo un altissimo rendimento energetico. Per garantirne il corretto smaltimento, in Italia esiste il Coou (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) che coordina i raccoglitori e i riciclatori di questo materiale.
Quando si effettua un cambio d'olio alla propria vettura è fondamentale rivolgersi a un meccanico. Nel caso in cui si provveda da soli a cambiare l'olio, è assolutamente necessario raccogliere l'olio in un contenitore ermetico e consegnarlo a un meccanico o ad un altro raccoglitore di olio (Per conoscere il raccoglitore più vicino è sufficiente chiamare il Numero verde Coou: 800-863048).
 


batterie
per auto

   

I principali componenti delle batterie per auto sono il piombo, la plastica e l'acido solforico. Queste sostanze, sebbene altamente inquinanti possono essere riciclate per produrre altri materiali o nuove batterie. Proprio per questo, in Italia è stato istituito il Cobat (consorzio obbligatorio batterie esauste) che si occupa, attraverso le società consorziate, di smaltire correttamente le batterie e di riciclarne i componenti.
Per rendere possibile il riciclaggio le batterie esauste sono frantumate e i singoli componenti sono separati e trattati in modo specifico. L'acido solforico viene trattato con speciali reagenti che lo neutralizzano e ne permettono lo smaltimento. La plastica (polipropilene e PVC) una volta lavata accuratamente e ridotta in scaglie è pronta per essere riciclata e riutilizzata per nuove scatole di batterie.