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Il Comune di Roncà

 

origine
del nome
  Il nome Roncà risale all'epoca medievale e pare derivi dal latino runco (roncola), arnese usato dai primi abitatori della zona per tagliare la legna dei vasti boschi che occupavano, allora, il territorio.
I centri che si chiamavano Roncàde, Ronco, Ronchio, Roncàdella, etc. erano più di cento e significano Bosco Tagliato.
La comunità di Roncà si è formata come il più meridionale degli insediamenti di coloni di origine tedesca apparsi tra le province di Trento, Verona e Vicenza. Questi coloni sono stati comunemente chiamati "cimbri" , anche se non si tratta dei Cimbri provenienti dallo "Schleswig" e sconfitti dal generale romano Mauro ai Campi Raudi. Essi sono invece popolazioni trasferitesi in queste zone in epoche successive e che hanno in parte mantenuto il ricordo del loro dialetto altobavarese.
     

La denominazione "cimbri" deriva dall'italianizzazione di "tzimbar" che, nell' idioma germanico, significa "taglialegna". Con il passare dei secoli i Cimbri si vennero sempre più integrando nella comunità italiana, perdendo tradizioni, costumi e sopratt utto il tipico linguaggio.

Cenni
storici
  La zona di Roncà nel periodo preistorico deve essere stata sede di insediamenti paleolitici e neolitici, come possono aiutarci a capire alcuni semplici reperti archeologici ritrovati (selci scheggiate).

Nell'età romana le località della vallata non hanno grande importanza essendo lontane dalla via Postumia che collegava Verona a Vicenza e quindi le popolazioni vivono in modo marginale le vicende politiche e sociali.

Solo con il Medioevo Roncà e Montecchia di Crosara diventano protagoniste di alcuni fatti rilevanti. Risulta che dal 900 al 1300 erano un antico feudo (territorio) dei conti Maltraverso di Vicenza e in alcuni documenti sono citate le contrade di Terrossa e Brenton, nonché le loro chiese.

Successivamente questo territorio passa sotto il controllo dei signori di Verona, questa dominazione si è estesa fino al 1387. È in questo arco di tempo che gli Scaligeri concedono terreni in Roncà alle comunità tedesche in cambio della loro fedeltà.

Dal 1387 al 1403 agli Scaligeri subentrano i Visconti di Milano.

Infine, nel 1403, Roncà e il suo territorio passano sotto il dominio dei Veneziani. Sembra che durante questo periodo gli abitanti di Roncà mantenessero salde le loro tradizioni di origini tedesche e i privilegi: erano esentati dal pagare la tassa sul sale, eleggevano il proprio parroco e pretendevano che fosse di origine tedesca. Nel 1482 l'anagrafe contava mille abitanti.
Le attività maggiormente diffuse all'epoca erano quelle di "pelliparius" conciatore di pelle e "tesarius" tessitore. Gli abitanti erano divisi in 160 famiglie, la più numerosa era quella di Giovanni Tirapelle di Antonio che contava circa 34 persone. La dominazione dei veneziani dura fino al 1796, anno in cui la città passa sotto il dominio di Napoleone.

Dal 1815, con il nuovo ordinamento amministrativo austriaco del 30 novembre, Roncà con Montecchia, Soave, Arcole, fece parte del distretto VIII di San Bonifacio.

     

manufatti musteriani del Monte Calvarina

mappa del 24 luglio 1728